SPICCHI DI SPORT | 18.07.2012 | 16:02
 
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Schleck e la stupidità umana

di Patrick Della Valle

Foto TeleTicino

"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima." Come dare torto ad Albert Einstein? La positività di Frank Schleck ad un controllo antidoping al Tour de France è solo l'ultima conferma di quanto avesse ragione il matematico svizzero.

Il ciclismo ormai da qualche anno ha deciso che spazio per i bari non ce ne è più. Inutile nasconderlo, l'UCI, più di altre federazioni, ha deciso di ripulire il suo sport.

I laboratori e i metodi di ricerca delle sostanze vietate sono sempre più all'avanguardia ma ancora più incisivo è il passaporto biologico. Grazie a questo "registro" personale di ogni corridore ogni minima variazione dei valori ematici balza subito all'occhio e fa drizzare le antenne a chi lotta contro il doping.

Credere oggi di poter fare i furbi e non essere colti con le mani nel sacco è ormai utopia. Solo uno stupido può credere di farla franca.

Ancora più incredibili e puerili sono le scuse che spesso accampano i bari per scagionarsi. "Sono stato avvelenato!" Certo, possiamo crederci, in fondo... siamo stupidi, no?







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