Foto TeleTicino
Da qualche tempo i turisti cinesi in visita in Ticino sarebbero sottoposti a controlli, al valico di Chiasso Brogeda, da parte della Guardia di finanza italiana e la situazione, stando al deputato leghista Lorenzo Quadri, starebbe peggiorando.
“In sostanza” spiega Quadri “i torpedoni di turisti cinesi vengono fermati, e gli occupanti perquisiti, alla ricerca di acquisti di valore effettuati in Ticino. Su tali acquisti viene fatta pagare l’IVA al 21%, con l’indicazione di farsi risarcire all’aeroporto: ma il risarcimento, notoriamente, non funziona mai”.
La prassi delle perquisizioni, che ha una base legale, “viene applicata solo da qualche tempo e solo a danno del Ticino”, continua Quadri, e metterebbe a rischio “l’intero segmento di mercato turistico e gli importanti investimenti promozionali che vi sono stati effettuati”.
Le conseguenze negative di questi controlli si farebbero già sentire sul turismo cinese. Secondo quanto riporta sempre Quadri i tour operator starebbero infatti prendendo delle contromisure per “escludere il Ticino dai propri itinerari, per lo meno in prospettiva 2013”.
“A subirne i danni sono” termina Quadri “il turismo e l’economia ticinese. Che si spera verranno ora adeguatamente ed efficacemente difesi anche a livello federale”.