TICINO | 15.07.2012 | 09:21
 
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Controlli in dogana, Quadri: “la situazione peggiora”

Secondo il deputato leghista i controlli ai danni di turisti cinesi avrebbero un effetto negativo sul turismo e l’economia ticinese

Foto TeleTicino

Da qualche tempo i turisti cinesi in visita in Ticino sarebbero sottoposti a controlli, al valico di Chiasso Brogeda, da parte della Guardia di finanza italiana e la situazione, stando al deputato leghista Lorenzo Quadri, starebbe peggiorando.

“In sostanza” spiega Quadri “i torpedoni di turisti cinesi vengono fermati, e gli occupanti perquisiti, alla ricerca di acquisti di valore effettuati in Ticino. Su tali acquisti viene fatta pagare l’IVA al 21%, con l’indicazione di farsi risarcire all’aeroporto: ma il risarcimento, notoriamente, non funziona mai”.

La prassi delle perquisizioni, che ha una base legale, “viene applicata solo da qualche tempo e solo a danno del Ticino”, continua Quadri, e metterebbe a rischio “l’intero segmento di mercato turistico e gli importanti investimenti promozionali che vi sono stati effettuati”.

Le conseguenze negative di questi controlli si farebbero già sentire sul turismo cinese. Secondo quanto riporta sempre Quadri i tour operator starebbero infatti prendendo delle contromisure per “escludere il Ticino dai propri itinerari, per lo meno in prospettiva 2013”.

“A subirne i danni sono” termina Quadri “il turismo e l’economia ticinese. Che si spera verranno ora adeguatamente ed efficacemente difesi anche a livello federale”.





 
 
 

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