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Terzo rinvio a giudizio del delitto di Daro, un anno dopo.
E questa volta tocca al 31enne kosovaro grazie al quale fu possibile ritrovare il cadavere. Proprio l'uomo che aveva dunque segnalato alla polizia dove si trovasse il cadavere del patrigno dell'omicida, segnalazione avvenuta però ben tre giorni dopo il truce atto.
Quest'ultimo è stato quindi accusato di favoreggiamento. A lui infatti si era rivolto il 17enne serbo, dopo aver compiuto il delitto, per occultare il cadavere.
Il processo questa volta sarà alle Assise Correzionali e non alle Criminali. Inizialmente si pensava fosse complice intenzionale nell'assassinio, ma poi il suo ruolo è stato ridimensionato, risultando "meno grave".
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