TICINO | 19.06.2012 | 15:50
 
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Negozi: nessuna deroga per Locarno

Il DFE dice no ad aperture serali e domenicali. Audio: il commento di Stefano Rizzi e Ivo Wuthier ai microfoni di Radio3i

Il DFE dice no. Dopo l’istanza della Società Commercianti Industriali e Artigiani del Locarnese (SCIA) di una deroga agli orari d’apertura dei negozi presenti a Locarno in zona Città Vecchia, Piazza Grande, Largo Zorzi e Via Ramogna, per il periodo da giugno a settembre 2012, dal lunedì a domenica, fino alle ore 22.30, il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) comunica d’aver dato preavviso negativo.

Su istanza della Federcommercio, l’Autorità cantonale si è già espressa sulle diverse domande di deroga per quest’anno. Le relative deroghe generali, per tutto il Cantone, sono state concesse dal Consiglio di Stato per quanto riguarda le esigenze del movimento turistico (decisione dell’8 febbraio 2012) e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia per quanto concerne le manifestazioni (decisione del 23 marzo 2012).

Nuove autorizzazioni di apertura in deroga ai normali orari d’apertura dei negozi non possono pertanto essere accolte, se non legate a manifestazioni particolari.

Il DFE non misconosce la fondamentale importanza economica del turismo per il Locarnese e per la Città di Locarno, ciò che richiede adeguate condizioni di contesto per far fronte a una situazione di mercato oggettivamente difficile e ulteriormente sfavorita dall’indebolimento dell’euro rispetto al franco svizzero. E proprio nella consapevolezza di questi problemi, il progetto di nuova Legge cantonale sull’apertura dei negozi, presentato nel mese di marzo 2011 dal Consiglio di Stato e tuttora al vaglio della Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio, prevede, per il periodo estivo, la possibilità di prolungare l’orario di apertura per le regioni turistiche attorno al Lago Maggiore, ossia Ascona, Brissago, Gambarogno (salvo Contone ed Indemini), Locarno (limitatamente alla Città Vecchia e ai quartieri Rusca e Saleggi), Minusio, Muralto, Ronco sopra Ascona e Tenero- Contra.

Il fatto che la revisione legislativa vada in questa direzione non significa tuttavia che si possa anticiparne l’applicazione, come lascia intendere l’istanza inoltrata dalla SCIA. Per poter applicare questa estensione dell’orario occorrono pertanto l’approvazione e l’entrata in vigore della nuova Legge.
 
AUDIO: Stefano Rizzi, direttore divisione dell’economia e Ivo Wuthier, presidente SCIA (Società commercianti, industriali e artigiani di Locarno) ai microfoni di Radio 3i



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