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Sul Mattino della Domenica del 20 maggio 20912 (pag.31) abbiamo preso nota dell’articolo (vedi qui) laddove il Procuratore generale John Noseda viene paragonato alle SS del Führer, Adolf Hitler, per la lotta lanciata in Ticino contro la prostituzione illegale, il suo sfruttamento da parte della mafia e il relativo riciclaggio di denaro. Evidentemente non si tratta di satira. L’articolo trae spunto dall’interrogazione del deputato leghista Fraschina (Più tolleranza per le case di tolleranza? Postriboli chiusi e prostituzione per strada: é davvero un buon affare?) salvo poi aggiungere dei paragoni, in particolare quello citato poc’anzi, che ci sentiamo in dovere di stigmatizzare. L’unica preoccupazione della Lega pare essere quella di veder trasferire la prostituzione dai postriboli alla strada.
Questo paragone, che riteniamo offensivo dell’istituzione, pare finalizzato ad intralciare il primo Magistrato del Cantone durante una sua difficile e pericolosa azione contro la mafia della prostituzione nel Cantone. Si equipara l'iniziativa del nostro Procuratore Generale a quella di Hitler. Se non che, la prima é destinata a limitare l'afflusso in Ticino di prostitute, di clienti e di mafiosi. La seconda era di contro la materializzazione dei principi del nazismo.
Il Mattino si proclama difensore dei cittadini contro la delinquenza. Non ha mai usato questo insulto (quello del paragone con le SS) contro nessuno dei suoi avversari. Ora lo utilizza proprio contro la funzione che per prima é chiamata a difendere la sicurezza dei cittadini, e proprio contro la persona che sta effettivamente - e finalmente - lavorando in questa direzione, a suo rischio e pericolo.
Forse perché tocca il guadagno di cerchie vicino al Mattino? Magari quelle delle inserzioni pubblicitarie delle prostitute (stranamente ridottesi dopo le iniziative del PG Noseda? Oppure quelle di chi la prostituzione la fa e la farebbe esercitare in appartamenti oltre che nei postriboli? Forse si vuole comunque far allentare la presa della magistratura suggerendo che è meglio lasciare le cose come stanno, senza scavare troppo, mascherando il tutto col timore che la prostituzione vada a finire nelle strade? Dove sta l’interesse dei ticinesi? Nell’asserita “libertà” di continuare a godere del mestiere più antico del mondo ovunque, comunque e quantunque, oppure nell’interesse a che venga rispettata la legalità e i diritti di chi quel mestiere lo esercita suo malgrado perché costretta, contro la sua di libertà? Qui non è questione di morale ma di legalità.
Ciò premesso, si chiede al Governo se ritiene di condannare politicamente questa ingiuria al PG Noseda. Se ritiene di esprimere apprezzamento per le iniziative del PG Noseda contro la diffusione in Ticino della mafia legata allo sfruttamento della prostituzione. Se ritiene che sia corretto, contrariamente a quanto scritto sul Mattino, che lo Stato abbia ad occuparsi del problema prostituzione con relativi annessi e connessi illeciti. Quali iniziative intende adottare per impedire il ripetersi di queste continue ingiurie contro la Magistratura da parte del settimanale che conduce le campagne elettorali per le elezioni dei rappresentanti della Lega dei ticinesi nei vari consessi legislativi ed esecutivi federali, cantonali e comunali. La nuova Legge sulla prostituzione cosa prevede per realizzare lo scopo previsto dall’art. 1 il quale prevede di “arginare la prostituzione”.
Matteo Quadranti e cofirmatari: Giorgio Galusero, Jean François Dominé, Giacomo Garzoli, Bixio Caprara, Nenad Stojanovic, Francesco Cick Cavalli, Fabio Canevascini, Franco Denti, Greta Gysin, Pierluigi Zanchi
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