ESTERO | 28.05.2012 | 15:47
 
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Italia: "Non c'è alcun cardinale indagato"

Padre Federico Lombardi smentisce le voci circa la colpevolezza di un cardinale sull'episodio "carte rubate" al Papa

Nelle indagini partite con l'arresto del maggiordomo del Papa Paolo Gabriele "non c'è alcun cardinale indagato", "nè italiano, nè non italiano". Lo ha smentito categoricamente il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi.

Sulla stampa, infatti, si legge dell'ipotesi del coinvolgimento di un porporato nel complotto.

"Paolo Gabriele offrirà la più ampia collaborazione. Ciò avverrà quanto prima". "Al più presto Paolo risponderà a tutte le domande e collaborerà con gli inquirenti per appurare la verita", ha dichiarato da parte sua l'avvocato di Paolo Gabriele, Carlo Fusco, in una dichiarazione diffusa dalla sala stampa vaticana.

Il Papa è "ovviamente informato" degli sviluppi della vicenda dell'arresto del suo maggiordomo, e "consapevole che si tratta di una situazione delicata che si sta vivendo in Curia". Per il Papa la linea anche in questo caso è la "trasparenza", ha detto Lombardi.

La commissione di cardinali istituita dal Papa per sovrintendere alle indagini sulla fuga di documenti riservati dal Vaticano "continua i lavori, fa i suoi colloqui, nei tempi richiesti dalle indagini e non ha intenzione di lasciarsi condizionare dalla pressione mediatica", ha precisato Lombardi.

ATS



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