Il campionato di Super League, iniziato con dieci squadre, ne ha già persa una per fallimento – il Neuchâtel Xamax – e rischia addirittura di perderne una seconda, il Servette, che lotta per la sua sopravvivenza. In un decennio, sono falliti Lugano, Losanna, lo stesso Servette che ancora oggi boccheggia e lo Xamax: quattro squadre della Svizzera latina, quattro società della quindicina circa che alimentano, alternativamente, il palcoscenico della Super League. Ce n’è abbastanza per riflettere sul senso di un movimento d’élite che, dotandosi di stadi di ultima generazione, pensava di aver risolto i suoi problemi economici, ma scopre invece di avere solo un piccolo numero di società virtuose, capaci di sostenere budget sempre più importanti, costi che si dilatano a fronte di entrate, in primis i diritti televisivi, che non sono sufficienti per alimentare i vari club.
In studio, moderati da Tarciso Bullo con la collaborazione di Stella Casola: Gabriele Giulini, presidente AC Bellinzona; Giancarlo Dazio, membro comitato Swiss Football League; Vincent Cavin, direttore FC Ticino e Karl Engel, ex-nazionale e ex allenatore.
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