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I tagli occupazionali annunciati da UBS e Credit Suisse sono solo l'inizio: nel settore bancario elvetico i posti di lavoro minacciati sono circa 10'000, ossia il 10% dell'organico totale: lo afferma, in dichiarazioni riportate dalla "SonntagsZeitung", Eduardo Leemann, ex vice presidente dell'Associazione delle banche estere in Svizzera.
"Prevedo entro la fine dell'anno prossimo la cancellazione di circa il 10% degli impieghi nel settore bancario svizzero", ha detto Leemann, che è anche direttore generale dell'istituto privato Falcon Private Bank.
UBS e Credit Suisse hanno di recente annunciato la soppressione di 3'500 e 2'000 di posti di lavoro (di cui 900 in Svizzera), ma secondo il banchiere zurighese Thomas Matter, sempre citato dal domenicale, è imminente una nuova ondata di licenziamenti: le più esposte ai tagli sono le filiali svizzere delle banche francesi e italiane.
ATS
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