IN SALA | 17.05.2011 | 11:49
 
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"Women without Men"

Il film è stato premiato nel settembre 2009 con il leone d’oro. Sarà trasmesso nelle sale ticinesi dal 20 maggio

Il film sarà trasmesso nelle sale ticinesi dal 20.5.2011. All'anteprima del 20 maggio al cinestar, durante la proiezione delle 20:45, sarà inoltre presente la signora Luisa Orelli, giornalista RSI ed esperta del mondo arabo, che farà una piccola introduzione al film.


"Questo film è dedicato alla memoria di coloro che hanno perso la vita lottando per la libertà e per la democrazia in Iran – dalla rvoluzione costituzionale del 1906 al movimento verde del 2009." Shirin Neshat, regista

Trama:
Iran, 1953. Sullo sfondo tumultuoso del colpo di stato appoggiato dalla CIA, i destini di quattro donne appartenenti a classi sociali diverse confluiscono in uno splendido giardino di campagna davanti alle porte di Teheran: l’appassionata d’arte Fakhri (Arita Shahrzad), la giovane prostituta Zarin (Orsi Toth), l’attivista politica Munis (Shabnam ToloueiI) e la sua amica Faezeh (Pegah Ferydoni). La fuga dal loro destino e dal caos politico che regna nelle strade della città le farà incontrare per caso in questo luogo incantato dove vivranno per un breve istante ciò a cui aspirano e per cui si battono: la gioia di vivere, la libertà e il sentimento di felicità.

Il film:
Women without men, tratto da "Donne senza uomini", romanzo realista e magico della scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur, è il primo lungometraggio di Shirin Neshat. Il film è stato premiato nel settembre 2009 con il leone d’oro alla 66esima mostra di Venezia per la miglior regia.

Filmando in modo elegante e incisivo, Shirin Neshat esordisce con una penetrante riflessione su un momento cruciale della storia del suo paese che ha condotto direttamente alla rivoluzione islamica e all’Iran che conosciamo oggi. Quando iniziò il suo progetto nel 2003, la regista ancora non poteva immaginare che il suo film avrebbe rispecchiato in modo così reale gli eventi accaduti di recente in Iran.

Biografia della regista:
Shirin Neshat
è una fotografa e videoartista iraniana che nelle sue opere affronta le complesse forze sociali e religiose che forgiano l’identità delle donne musulmane. L’artista è particolarmente conosciuta per i suoi ritratti di donne interamente ricoperte da calligrafie nella serie "Women of Allah".

Ha inoltre realizzato diversi video, tra i quali "Turbulent" (1998) e "Rapture" (1999) che le sono valsi il Premio Internazionale alla 48a Biennale d’Arte di Venezia. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al Whitney Museum di New York, al Museo d’Arte Contemporanea di Atene, alla Serpentine Gallery di Londra, al Stedelijk Museo d’Amsterdam, al Hamburger Bahnhof di Berlino e al Museo d’Arte Contemporanea di Montréal. Women without men segna il suo debutto alla regia di un lungometraggio.


"Women without men […] è un film bellissimo, nel quale si uniscono la denuncia della condizione femminile in Iran e la sua visione artistica, si mescolano con effetti ammirevoli politica e arte, società, umanità e poesia". Lietta Tornabuoni, 'La Stampa' 


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