Isabel Meduzka è una giovane talentuosa, dai molteplici interessi, si è occupata di moda, ma soprattutto è affascinata dallo studio della psichiatria, legata alle problematiche dell’infanzia. In questo romanzo-thriller racconta e spiega gli effetti e i danni di un amore malato.
Da psichiatra e anche psicologa si addentra nel profondo inconscio della protagonista, esaminando gli effetti di un amore malevolo e perverso.
Si dedica con grande attenzione a vivisezionare questo tipo di legame che si nutre di sofferenza, sensi di colpa, alienazione, sessualità mal vissuta e subita dove solo la vittima abusata si sente colpevole.
Affonda il suo bisturi nelle dinamiche e le strategie adottate dal “carnefice” per fiaccare la volontà della sua preda, spezzandone la personalità, in modo da renderla schiava per sempre.
Isabel Meduzka non dà una chiave per risolvere il dramma dell’abuso infantile e le sue devastanti conseguenze, ma fa intravedere come attraverso l’amore, quasi una terapia, ci sia una possibilità di riscatto.
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