Lunedì 23 agosto alle 20:45
Repliche:
- lunedì 23:30;
- martedì 13:30;
- mercoledì 20:45;
- Giovedì 13:30 e 22:30;
- domenica 19:30 e 21:45
Protagonista della settima puntata di TREKS è la Valle Morobbia. L’itinerario proposto è quello della “Via dell’acqua”. Guida d’eccezione di Gianfranco De Santis è il direttore delle Aziende Municipalizzate di Bellinzona, Mauro Suà.

Racconto della passeggiata:
L’itinerario proposto è quello della “Via dell’Acqua”. Un itinerario di media difficoltà della durata di circa 3 ore e 30 minuti.
E’ un cielo un po’ velato quello che ci accoglie verso le 8:30 del mattino in Valle Morobbia. Qualche nuvola, che presto lascia il posto ai primi raggi di sole. A Vellano che incontriamo la nostra guida, il direttore delle Aziende Municipalizzate di Bellinzona, Mauro Suà.
Il tempo di presentare il percorso ed eccoci subito in marcia verso la prima tappa. La diga di Carmena. Diga alta 39 metri che permette di creare una riserva d’acqua di circa 250 mila metri cubi.
Lasciata questa imponente struttura ci incamminiamo lungo la stretta gola del fiume per spostarci sulla sponda sinistra. Qui inizia un tratto in salita, l’unico di questa passeggiata, ma abbastanza faticoso. Dopo una ventina di minuti raggiungiamo i “Monti di Stagno”. Un po’ di sforzo, certo, ma ne valeva davvero la pena. Lo sguardo sulla valle è magnifico.
Sui Monti di Stagno incontriamo il presidente della Valle Morobbia, Silvano Codiroli. Una persona splendida. Con lui, che tra le altre cose, è l’ideatore di questo itinerario, facciamo due chiacchiere. Mi racconta com’è nata questa proposta escursionistica e tanti aneddoti legati alla vita che qui si svolgeva un tempo. Incontri che arricchiscono.
Dopo aver mangiato un boccone e bevuto un bicchiere di vino insieme a Silvano, Mauro ed io ci rimettiamo in marcia. A scandire il ritmo dei nostri passi, il piacevole scorrere dell’acqua. Acqua che nelle viscere della montagna, corre lungo la galleria d’adduzione che la convoglia verso le turbine. Il suo percorso attraversa la Valle di Scarnò e quella di Scertara, supera la Valle di Verona tramite il “ponte canale” fino ad incontrare il fortino della fame in località “Piano delle Borre”.
Sul ponte canale di Verona, incontriamo Aramis Soldini un signore in pensione che per oltre 30 anni ha lavorato per le Aziende Municipalizzate di Bellinzona. Aramis, persona squisita, ci racconta le particolarità tecniche di questo ponte e ci regala una testimonianza sul lavoro che lui e altri colleghi svolgevano, di giorno e di notte, per garantire il buon funzionamento dell’impianto.
Lasciati Aramis e i Monti di Verona, raggiungiamo dapprima il “Fortino della Fame”, di proprietà delle AMB, e poi le condotte forzate, che portano l’acqua direttamente nelle turbine della centrale idroelettrica di Giubiasco. Centrale che è visitabile, mi dice Mauro, previo appuntamento.
La passeggiata sta per terminare. Mauro ed io ci salutiamo a Camorino brindando alla splendida escursione lungo la “via dell’acqua”. Escursione, anche questa, intensa e ricca di incontri.
www.bellinzonaturismo.ch
www.amb.ch
A cura di Gianfranco De Santis
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